Ci sono pensieri che scegliamo consapevolmente.
E poi ce ne sono altri che sembrano semplicemente comparire.
Non sono abbastanza bravo.
Per me certe cose non funzionano.
Andrà come è sempre andata.
Non posso permettermelo.
Ormai sono fatto così.
Li abbiamo ripetuti così tante volte che quasi non li sentiamo più.
Non li mettiamo in discussione.
Li consideriamo realtà.
Ed è proprio qui che, secondo me, dovrebbe iniziare qualsiasi percorso di cambiamento.
Non dal tentativo di pensare positivo.
Ma dall’imparare ad accorgersi.
Viviamo molto più in automatico di quanto immaginiamo
Ogni giorno prendiamo centinaia di piccole decisioni.
Come reagiamo a una critica.
Cosa facciamo davanti a un’opportunità.
Come interpretiamo un silenzio.
Quanto crediamo nelle nostre possibilità.
Quando decidiamo di provarci e quando, invece, rinunciamo prima ancora di iniziare.
Ci piace pensare che tutte queste scelte siano completamente consapevoli.
Ma quante volte stiamo semplicemente ripetendo qualcosa che abbiamo già fatto?
Un pensiero genera una reazione.
La reazione si ripete.
Con il tempo diventa familiare.
E ciò che diventa familiare rischia di sembrarci persino inevitabile.
Il problema non è avere pensieri negativi
Quando si parla di Legge dell’Attrazione, uno degli equivoci più comuni è pensare di dover controllare continuamente la propria mente.
Arriva un pensiero negativo?
Bisogna eliminarlo.
Compare una paura?
Bisogna sostituirla immediatamente con qualcosa di positivo.
Ma provare a controllare ogni pensiero può trasformarsi in un’altra fonte di tensione.
Forse possiamo cominciare da qualcosa di molto più semplice:
osservarlo.
“Questo pensiero è comparso di nuovo.”
“Quando succede questa cosa reagisco sempre nello stesso modo.”
“Ogni volta che penso a quel progetto trovo immediatamente un motivo per rimandare.”
In quel momento non abbiamo ancora cambiato nulla.
Eppure è già successo qualcosa di importante.
Abbiamo visto l’automatismo.
Ciò che non riconosci può continuare a guidarti
Immagina di percorrere ogni giorno la stessa strada.
Dopo qualche tempo non pensi più a ogni curva. La percorri quasi automaticamente.
Con alcuni schemi mentali succede qualcosa di simile.
Un pensiero ripetuto può influenzare un’emozione.
Un’emozione può condizionare una decisione.
Decisioni simili, ripetute nel tempo, possono portarci continuamente nella stessa direzione.
E poi magari ci chiediamo:
“Perché continuo a ritrovarmi nelle stesse situazioni?”
Non sempre la risposta è fuori di noi.
A volte vale la pena osservare anche quale strada interiore continuiamo a percorrere automaticamente.
La prima A del Metodo A.R.M.O.N.I.A.
È proprio da questa riflessione che nasce il primo passaggio del Metodo A.R.M.O.N.I.A.:
A — ACCORGERSI
Accorgersi non significa giudicarsi.
Non significa stabilire immediatamente che un pensiero sia giusto o sbagliato.
Significa iniziare a riconoscere ciò che prima accadeva senza che ce ne rendessimo conto.
Perché è difficile scegliere una direzione diversa se non ci siamo ancora accorti della strada che stiamo percorrendo.
Ed è qui che, per me, la consapevolezza acquista un significato molto concreto.
Tra un automatismo e una scelta può esistere un piccolo spazio.
Accorgersi significa iniziare a vedere quello spazio.
Prova per un giorno
Non cercare di cambiare nulla.
Per un solo giorno prova semplicemente a notare i pensieri che ritornano più spesso, soprattutto quando provi paura, irritazione, insicurezza o quando stai per rinunciare a qualcosa.
Quando ne riconosci uno, fermati qualche secondo e chiediti:
“Questo pensiero descrive davvero ciò che sta accadendo oppure è il modo in cui ho imparato a interpretarlo?”
Non devi trovare subito una risposta.
L’obiettivo è accorgerti che quella domanda può essere fatta.
Perché nel momento in cui riesci a osservare un pensiero, non sei più costretto semplicemente a seguirlo.
Puoi iniziare a scegliere.
Tutto può iniziare da qui
Spesso cerchiamo grandi cambiamenti.
Una nuova vita.
Una nuova situazione economica.
Una relazione diversa.
Più serenità.
Più fiducia in noi stessi.
Ma alcuni cambiamenti importanti possono iniziare in un momento apparentemente insignificante:
quando riconosci qualcosa che fino al giorno prima facevi senza accorgertene.
Non hai ancora cambiato il mondo fuori di te.
Ma hai iniziato a vedere qualcosa dentro di te.
Ed è proprio da qui che comincia il percorso del Metodo A.R.M.O.N.I.A.
Prima A: Accorgersi.
Perché prima di scegliere qualcosa di diverso, dobbiamo riuscire a vedere ciò che ci sta già guidando.
Una domanda per te
C’è un pensiero, una reazione o un comportamento che ultimamente hai iniziato a riconoscere come un automatismo?
A volte il cambiamento non comincia quando troviamo una risposta.
Comincia quando finalmente vediamo la domanda.


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