Sai cosa vuoi. Ma sai dove stai mettendo la tua attenzione?

Ti è mai capitato di desiderare intensamente qualcosa e, nonostante questo, avere la sensazione che nella tua vita non cambiasse nulla?

Forse hai visualizzato ciò che desideri, hai cercato di pensare positivo e hai provato a convincerti che prima o poi sarebbe arrivato. Eppure c’è un elemento che spesso passa inosservato: dove va la tua attenzione durante il resto della giornata?

La tua attenzione sta alimentando ciò che vuoi o ciò che temi?

L’attenzione è una delle risorse più potenti che possiedi, perché ciò su cui ti concentri tende a occupare sempre più spazio nella tua mente.

Puoi desiderare maggiore serenità economica, per esempio, ma se durante la giornata controlli continuamente ciò che manca, temi le spese future e pensi a tutto ciò che potrebbe andare storto, la tua attenzione rimane ancorata alla mancanza.

Il problema non è avere una preoccupazione. È perfettamente umano. Il problema nasce quando quella preoccupazione diventa il luogo nel quale la mente ritorna continuamente.

Ed è qui che possiamo iniziare a cambiare qualcosa: non cercando di eliminare ogni pensiero negativo, ma imparando a scegliere consapevolmente dove riportare la nostra attenzione.

Un piccolo esperimento per scoprire dove va la tua attenzione

Per le prossime 24 ore prova a non cambiare nulla. Limitati a osservarti.

Ogni tanto fermati per qualche secondo e chiediti:

“Dove si trova la mia attenzione in questo momento?”

È concentrata su ciò che desideri costruire oppure su ciò che temi possa accadere?

Non giudicare la risposta e non cercare di correggerla immediatamente. Osservala.

Puoi anche annotare brevemente ciò che scopri. A fine giornata potresti accorgerti che gran parte della tua attenzione viene assorbita da pensieri automatici che normalmente passano inosservati.

La consapevolezza viene prima del cambiamento. Non puoi scegliere una direzione diversa finché non ti accorgi della direzione che stai già seguendo.

Desiderare non basta: attenzione e azione devono andare nella stessa direzione

Possiamo visualizzare un obiettivo ogni mattina, ma se per il resto della giornata la nostra attenzione e le nostre azioni vanno nella direzione opposta, nasce una contraddizione.

Immagina di voler cambiare lavoro. Puoi visualizzarti in una situazione professionale migliore, ma se continui a ripeterti “alla mia età è difficile”, “non troverò niente di meglio” e non compi mai una piccola azione concreta, il desiderio rimane separato dalla tua vita quotidiana.

Quando invece pensiero, attenzione e azione iniziano ad andare nella stessa direzione, qualcosa cambia: non necessariamente perché l’universo debba consegnarci magicamente ciò che desideriamo, ma perché iniziamo a vedere possibilità, prendere decisioni e comportarci in modo diverso.

Ed è proprio qui che, secondo me, la Legge dell’Attrazione diventa davvero interessante: quando smette di essere soltanto qualcosa da desiderare e diventa qualcosa da vivere.

Una domanda da portare con te oggi

Prima di concludere questa giornata, prova a fermarti per un momento e chiederti:

“Oggi, a cosa ho dato più attenzione?”

Ai problemi o alle possibili soluzioni?
A ciò che manca o a ciò che posso iniziare a costruire?
Alla paura di non riuscire o al prossimo piccolo passo che posso compiere?

Non esiste una risposta giusta da dare agli altri. Conta soltanto quella che riesci a dare sinceramente a te stesso.

Perché cambiare direzione non significa controllare ogni pensiero. Significa accorgersi sempre più spesso di dove stiamo andando e scegliere consapevolmente dove vogliamo tornare.

E forse, già da oggi, puoi iniziare semplicemente da qui.

E tu, dove senti che finisce più spesso la tua attenzione durante la giornata?

Se ti va, raccontamelo nei commenti. Il confronto con le esperienze degli altri può aiutarci a osservare meglio anche le nostre.

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