Il vero motivo per cui continui ad attirare sempre le stesse situazioni

Ti è mai capitato di avere la sensazione che, anche quando cambiano le persone, i luoghi o le circostanze, certe situazioni nella tua vita continuino a ripetersi?

Cambia il lavoro, ma dopo qualche tempo ritornano le stesse difficoltà.

Cambiano le persone, ma alcune dinamiche sembrano incredibilmente simili.

Ti proponi di reagire diversamente, eppure davanti a determinate situazioni finisci per pensare, sentire e comportarti quasi nello stesso modo.

A quel punto è facile pensare:

“Perché mi succedono sempre le stesse cose?”

Ma forse esiste una domanda ancora più importante:

E se non fossero soltanto le situazioni a ripetersi, ma anche il modo in cui le interpretiamo e reagiamo ad esse?

Il pilota automatico che non vediamo

Gran parte delle nostre giornate non nasce da decisioni completamente nuove.

Pensiamo, interpretiamo e reagiamo utilizzando schemi che abbiamo costruito nel tempo.

Alcuni ci aiutano. Altri, invece, possono continuare a portarci nella stessa direzione anche quando desideriamo qualcosa di diverso.

Immagina, per esempio, una persona convinta profondamente che:

“Per ottenere qualcosa devo sempre faticare moltissimo.”

Potrebbe desiderare una vita più serena, immaginare nuove opportunità e ripetersi pensieri positivi.

Ma davanti a un’occasione semplice potrebbe diffidare.

Potrebbe pensare che sia troppo bella per essere vera.

Oppure potrebbe inconsapevolmente scegliere ancora una volta la strada più difficile.

Non perché voglia soffrire.

Ma perché quella strada è familiare.

Ed è qui che arriviamo a uno dei principi fondamentali del Metodo A.R.M.O.N.I.A.:

prima di cercare di cambiare ciò che accade fuori, dobbiamo imparare a riconoscere ciò che continua ad accadere dentro di noi.

Il primo passo: Ascoltare

Nel Metodo A.R.M.O.N.I.A. il primo passaggio è A — Ascolto.

Ascoltare significa iniziare a osservare ciò che accade dentro di noi senza cercare immediatamente di cambiarlo.

Quando qualcosa va storto, cosa pensiamo?

Quali parole utilizziamo mentalmente?

Quale emozione compare?

Come reagiamo?

Per un giorno prova semplicemente a osservarti.

Non devi correggere nulla.

Devi soltanto accorgerti di ciò che normalmente avviene in automatico.

Il secondo passo: Riconoscere

Dopo l’Ascolto arriva R — Riconoscimento.

È qui che iniziamo a individuare gli schemi che tendono a ripetersi.

Potresti scoprire, per esempio, pensieri come:

“A me le cose non vanno mai bene.”

“Non sono abbastanza capace.”

“Quando finalmente qualcosa va bene, succede sempre qualcosa che rovina tutto.”

Una frase occasionale non determina la nostra vita.

Ma quando un pensiero diventa una convinzione profonda può influenzare ciò che notiamo, le decisioni che prendiamo e il modo in cui reagiamo alle opportunità.

Ed è proprio per questo che Ascolto e Riconoscimento vengono prima del cambiamento.

Un esercizio semplice per scoprire i tuoi schemi

Prendi un foglio o apri una nota sul telefono.

Per le prossime 24 ore, ogni volta che qualcosa provoca in te una reazione emotiva significativa, fermati per qualche secondo e annota tre cose:

1. Cosa è successo?
Descrivi semplicemente la situazione.

2. Cosa ho pensato immediatamente?
Scrivi la prima frase che ti è passata per la mente, senza correggerla.

3. Come ho reagito?
Osserva l’emozione e ciò che hai fatto subito dopo.

Alla fine della giornata rileggi ciò che hai scritto.

Non cercare ancora di cambiare niente.

Cerca invece le ripetizioni.

Forse scoprirai che dietro situazioni apparentemente diverse compare sempre lo stesso pensiero.

Ed è proprio lì che potrebbe nascondersi uno degli schemi che stanno influenzando il tuo modo di vivere determinate esperienze.

Non devi cambiare tutto oggi

La trasformazione non comincia quando obblighiamo noi stessi a pensare positivo.

Comincia quando diventiamo consapevoli di qualcosa che, fino a quel momento, agiva senza essere visto.

Questo è uno dei principi alla base del Metodo A.R.M.O.N.I.A.

Ascoltare.

Riconoscere.

E soltanto dopo iniziare a scegliere una direzione nuova.

Perché a volte ciò che continuiamo ad “attirare” non dipende semplicemente da quello che desideriamo.

Dipende anche da ciò che continuiamo inconsapevolmente a pensare, aspettarci e fare.

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